{"id":3650,"date":"2024-02-06T10:00:00","date_gmt":"2024-02-06T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/studioprogettovita.it\/?p=3650"},"modified":"2024-02-04T19:06:35","modified_gmt":"2024-02-04T18:06:35","slug":"facciamo-finta-che-uno-sguardo-sul-gioco-simbolico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/studioprogettovita.it\/?p=3650","title":{"rendered":"\u201cFACCIAMO FINTA CHE\u2026\u201d UNO SGUARDO SUL GIOCO SIMBOLICO"},"content":{"rendered":"\t\t<div data-elementor-type=\"wp-post\" data-elementor-id=\"3650\" class=\"elementor elementor-3650\">\n\t\t\t\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a20ecc3 e-con-boxed e-con\" data-id=\"a20ecc3\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e063cd3 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"e063cd3\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.8.0 - 30-10-2022 *\/\n.elementor-heading-title{padding:0;margin:0;line-height:1}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title[class*=elementor-size-]>a{color:inherit;font-size:inherit;line-height:inherit}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-small{font-size:15px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-medium{font-size:19px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-large{font-size:29px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xl{font-size:39px}.elementor-widget-heading .elementor-heading-title.elementor-size-xxl{font-size:59px}<\/style><h2 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">\u201cFACCIAMO FINTA CHE\u2026\u201d UNO SGUARDO SUL GIOCO SIMBOLICO<\/h2>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-932d72b e-con-boxed e-con\" data-id=\"932d72b\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-ffed5d1 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"ffed5d1\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.8.0 - 30-10-2022 *\/\n.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-stacked .elementor-drop-cap{background-color:#818a91;color:#fff}.elementor-widget-text-editor.elementor-drop-cap-view-framed .elementor-drop-cap{color:#818a91;border:3px solid;background-color:transparent}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap{margin-top:8px}.elementor-widget-text-editor:not(.elementor-drop-cap-view-default) .elementor-drop-cap-letter{width:1em;height:1em}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap{float:left;text-align:center;line-height:1;font-size:50px}.elementor-widget-text-editor .elementor-drop-cap-letter{display:inline-block}<\/style>\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Fin da bambini veniamo a conoscenza della formula <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">\u201cc\u2019era una volta\u2026\u201d<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> che ci permette di entrare in un mondo parallelo fatto di luoghi fantastici, principi e principesse, streghe e maghi, oggetti magici e creature mistiche. Dopo un po\u2019 siamo noi stessi a ricreare quei mondi che per tanto tempo erano stati solamente raccontati e immaginati e proprio attraverso le storie siamo in grado di rielaborare i nostri vissuti. Ecco che quindi i bambini iniziano a imbastire storie fantastiche, a volte pi\u00f9 attinenti alla realt\u00e0, altre volte talmente inverosimili che anche noi adulti ci meravigliamo (e per fortuna!).<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo tipo di gioco viene chiamato simbolico e si sviluppa gi\u00e0 dai primi anni di vita del bambino. Per poter arrivare a un gioco complesso come quello del \u201cfar finta\u201d \u00e8 necessario superare alcune tappe fondamentali. <\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-e4fa3bc e-con-boxed e-con\" data-id=\"e4fa3bc\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-700a7f9 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"700a7f9\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Innanzitutto, cos\u2019\u00e8 il <\/span><b>simbolo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">?<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Secondo gli antichi Greci, il simbolo era un mezzo di riconoscimento, che permetteva ai membri appartenenti di una stessa famiglia di riconoscersi tra di loro. Ma con il termine \u201csimbolo\u201d si identifica anche qualsiasi elemento (segno, gesto, oggetto, animale, persona) atto a suscitare nella mente un\u2019idea diversa da quella offerta dal suo immediato aspetto sensibile, ma capace di evocarla attraverso qualcuno degli aspetti che lo caratterizzano.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">La capacit\u00e0 di attribuire a un oggetto un simbolo \u00e8 molto complessa e si acquisisce nel tempo, grazie alla maturazione del sistema nervoso centrale e alla stimolazione ambientale ed \u00e8 costituita da due abilit\u00e0 in particolare: quella di astrazione e quella di categorizzazione. Una volta raggiunte queste tappe il bambino comincer\u00e0 a dare significati nuovi e inusuali a cose presenti e utilizzate nella vita quotidiana: un bastone pu\u00f2 diventare una bacchetta magica o una spada, un cucchiaio pu\u00f2 diventare un microfono.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Mano a mano che il bambino continua a svilupparsi, comincer\u00e0 a mettere in scena alcuni \u201cteatrini\u201d che richiamano fatti della vita quotidiana, come dare da mangiare a un bambolotto o ad alcuni animali, fare finta di essere il dottore o il meccanico. In questo modo il bambino pu\u00f2 rielaborare e fare nuovamente esperienza, attraverso il gioco, del proprio vissuto e delle proprie emozioni, prendendone coscienza. Successivamente all\u2019interno di queste messe in scena, saranno chiamati altri giocatori che rappresenteranno nuovi personaggi, sia veri che inventati, dando vita a storie che saranno sempre diverse e ricche di significato.\u00a0<\/span><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-3b549c7 e-con-boxed e-con\" data-id=\"3b549c7\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-915ff58 elementor-widget elementor-widget-heading\" data-id=\"915ff58\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"heading.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<h4 class=\"elementor-heading-title elementor-size-default\">Come favorire lo sviluppo del gioco simbolico?<\/h4>\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-fa2d555 e-con-boxed e-con\" data-id=\"fa2d555\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-2c41fab elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"2c41fab\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">Si parte da una selezione di <\/span><b>oggetti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: per sviluppare una storia non sono necessari troppi oggetti e nemmeno troppo elaborati. La scelta migliore \u00e8 data dalla semplicit\u00e0, il lavoro principale \u00e8 dato dalla fantasia che permette al bambino di dare significato agli oggetti che sta usando. \u00c8 bene quindi mettere da parte giochi strutturati, complessi e ricchi di stimoli, per lasciare spazio a scatole e scatoloni vuoti, mattoncini, coperte, corde e cuscini.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 importante anche definire uno <\/span><b>spazio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> di gioco: quanti luoghi ci sono all\u2019interno della storia? Come sono delimitati? Anche in questo caso vale la regola della semplicit\u00e0: pochi ma ben definiti. Uno spazio ben definito ci permette di sviluppare i concetti topologici.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Un altro elemento indispensabile \u00e8 il <\/span><b>tempo<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: attraverso il gioco simbolico possiamo aiutare i bambini a sviluppare i nessi logici temporali, andando con la mente avanti e indietro nel tempo. Inoltre all\u2019interno del gioco \u00e8 importante rispettare i tempi del bambino: pu\u00f2 essere che la storia vada pi\u00f9 velocemente o pi\u00f9 lentamente a seconda di quello che \u00e8 il vissuto del bambino in quel momento esatto, \u00e8 bene ascoltare e rispettare i suoi tempi, per permettergli di elaborare ci\u00f2 che pu\u00f2 dare ancora disagio.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Ora che ci sono tutti gli elementi, manca l\u2019ingrediente segreto: l\u2019<\/span><b>emozione<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Tutti noi ricordiamo principalmente le storie che ci hanno emozionato. Il gioco \u00e8 una storia che possiamo scrivere insieme ai bambini e che ci pu\u00f2 far emozionare.\u00a0<\/span><\/p><p><span style=\"font-weight: 400;\">Quindi iniziamo: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">C\u2019era una volta\u2026<\/span><\/i><\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-6668be9 e-con-boxed e-con\" data-id=\"6668be9\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-a5d17c5 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"a5d17c5\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p>Dott.ssa Ilaria Dissette<\/p><p>TNPEE<\/p>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-4ae3c93 e-con-boxed e-con\" data-id=\"4ae3c93\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-c75516c elementor-widget-divider--view-line elementor-widget elementor-widget-divider\" data-id=\"c75516c\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"divider.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t<style>\/*! elementor - v3.8.0 - 30-10-2022 *\/\n.elementor-widget-divider{--divider-border-style:none;--divider-border-width:1px;--divider-color:#2c2c2c;--divider-icon-size:20px;--divider-element-spacing:10px;--divider-pattern-height:24px;--divider-pattern-size:20px;--divider-pattern-url:none;--divider-pattern-repeat:repeat-x}.elementor-widget-divider .elementor-divider{display:-webkit-box;display:-ms-flexbox;display:flex}.elementor-widget-divider .elementor-divider__text{font-size:15px;line-height:1;max-width:95%}.elementor-widget-divider .elementor-divider__element{margin:0 var(--divider-element-spacing);-ms-flex-negative:0;flex-shrink:0}.elementor-widget-divider .elementor-icon{font-size:var(--divider-icon-size)}.elementor-widget-divider .elementor-divider-separator{display:-webkit-box;display:-ms-flexbox;display:flex;margin:0;direction:ltr}.elementor-widget-divider--view-line_icon .elementor-divider-separator,.elementor-widget-divider--view-line_text .elementor-divider-separator{-webkit-box-align:center;-ms-flex-align:center;align-items:center}.elementor-widget-divider--view-line_icon .elementor-divider-separator:after,.elementor-widget-divider--view-line_icon .elementor-divider-separator:before,.elementor-widget-divider--view-line_text .elementor-divider-separator:after,.elementor-widget-divider--view-line_text .elementor-divider-separator:before{display:block;content:\"\";border-bottom:0;-webkit-box-flex:1;-ms-flex-positive:1;flex-grow:1;border-top:var(--divider-border-width) var(--divider-border-style) var(--divider-color)}.elementor-widget-divider--element-align-left .elementor-divider .elementor-divider-separator>.elementor-divider__svg:first-of-type{-webkit-box-flex:0;-ms-flex-positive:0;flex-grow:0;-ms-flex-negative:100;flex-shrink:100}.elementor-widget-divider--element-align-left .elementor-divider-separator:before{content:none}.elementor-widget-divider--element-align-left .elementor-divider__element{margin-left:0}.elementor-widget-divider--element-align-right .elementor-divider .elementor-divider-separator>.elementor-divider__svg:last-of-type{-webkit-box-flex:0;-ms-flex-positive:0;flex-grow:0;-ms-flex-negative:100;flex-shrink:100}.elementor-widget-divider--element-align-right .elementor-divider-separator:after{content:none}.elementor-widget-divider--element-align-right .elementor-divider__element{margin-right:0}.elementor-widget-divider:not(.elementor-widget-divider--view-line_text):not(.elementor-widget-divider--view-line_icon) .elementor-divider-separator{border-top:var(--divider-border-width) var(--divider-border-style) var(--divider-color)}.elementor-widget-divider--separator-type-pattern{--divider-border-style:none}.elementor-widget-divider--separator-type-pattern.elementor-widget-divider--view-line .elementor-divider-separator,.elementor-widget-divider--separator-type-pattern:not(.elementor-widget-divider--view-line) .elementor-divider-separator:after,.elementor-widget-divider--separator-type-pattern:not(.elementor-widget-divider--view-line) .elementor-divider-separator:before,.elementor-widget-divider--separator-type-pattern:not([class*=elementor-widget-divider--view]) .elementor-divider-separator{width:100%;min-height:var(--divider-pattern-height);-webkit-mask-size:var(--divider-pattern-size) 100%;mask-size:var(--divider-pattern-size) 100%;-webkit-mask-repeat:var(--divider-pattern-repeat);mask-repeat:var(--divider-pattern-repeat);background-color:var(--divider-color);-webkit-mask-image:var(--divider-pattern-url);mask-image:var(--divider-pattern-url)}.elementor-widget-divider--no-spacing{--divider-pattern-size:auto}.elementor-widget-divider--bg-round{--divider-pattern-repeat:round}.rtl .elementor-widget-divider .elementor-divider__text{direction:rtl}.e-con-inner>.elementor-widget-divider,.e-con>.elementor-widget-divider{width:var(--container-widget-width,100%)}<\/style>\t\t<div class=\"elementor-divider\">\n\t\t\t<span class=\"elementor-divider-separator\">\n\t\t\t\t\t\t<\/span>\n\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-57c91af e-con-boxed e-con\" data-id=\"57c91af\" data-element_type=\"container\" data-settings=\"{&quot;content_width&quot;:&quot;boxed&quot;}\">\n\t\t\t\t\t<div class=\"e-con-inner\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-element elementor-element-5952c77 elementor-widget elementor-widget-text-editor\" data-id=\"5952c77\" data-element_type=\"widget\" data-widget_type=\"text-editor.default\">\n\t\t\t\t<div class=\"elementor-widget-container\">\n\t\t\t\t\t\t\t<p><span style=\"font-weight: 400;\">BIBLIOGRAFIA<\/span><\/p><ul><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Vocabolario Treccani, <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">simbolo<\/span><\/i><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Aucouturier B.-A. LaPierre,\u00a0<\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">La simbologia del movimento. Psicomotricit\u00e0 ed educazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, ed. Edipsicologiche, 1978.<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Camaioni L., Di Blasio P., <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Psicologia dello sviluppo<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, Il Mulino Manuali, 2008<\/span><\/li><li style=\"font-weight: 400;\" aria-level=\"1\"><span style=\"font-weight: 400;\">Bondioli A., <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">Gioco e Educazione<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, 2013, Franco Angeli<\/span><\/li><\/ul>\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFACCIAMO FINTA CHE\u2026\u201d UNO SGUARDO SUL GIOCO SIMBOLICO Fin da bambini veniamo a conoscenza della formula \u201cc\u2019era una volta\u2026\u201d che ci permette di entrare in un mondo parallelo fatto di luoghi fantastici, principi e principesse, streghe e maghi, oggetti magici e creature mistiche. 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