IL TUO BAMBINO RESPIRA CON LA BOCCA?

IL TUO BAMBINO RESPIRA CON LA BOCCA?

ECCO COSA SUCCEDE QUANDO IL NASO NON LAVORA

Il tuo bambino respira con la bocca invece che con il naso? È abituato a stare spesso con la bocca aperta, anche quando non è raffreddato? Se sì, è importante capire cosa succede quando il naso non sta lavorando come dovrebbe! 

Molti pensano che respirare con la bocca e rimanere spesso con la bocca aperta sia solo un’abitudine; in realtà può essere un segnale molto importante da non sottovalutare!

Ma perché è importante respirare con il naso?  

Il naso svolge delle funzioni fondamentali:

  • Filtra l’aria grazie ai piccoli peli presenti nelle narici,
  • La riscalda,
  • La umidifica, rendendola adatta ai polmoni.

In particolare, durante il passaggio dal naso, l’aria si arricchisce di ossido nitrico, una sostanza molto importante che ha azione antibatterica, antivirale e vasodilatatrice, quindi, aiuta i vasi sanguigni a lavorare meglio.

In poche parole: respirare bene significa ossigenarsi meglio.

Cosa succede se il naso non lavora?

Le conseguenze potrebbero essere più importanti di quello che si pensa: abbiamo detto che, quando un bambino non respira con il naso, non si ossigena in modo corretto e questo inevitabilmente influisce sui diversi aspetti della crescita.

In particolare, può influire su:

  • apprendimento, con sonno non riposante, difficoltà di attenzione, memoria ridotta;
  • linguaggio, con possibile ritardo nello sviluppo causato da continue otiti, infezioni o infiammazioni delle orecchie per l’accumulo di muco; 
  • bocca e denti, con maggior rischio di malocclusione e di posizionamento scorretto della lingua e conseguenze anche a livello della deglutizione;
  • postura, che cambia, adattandosi alla respirazione orale: testa in avanti, spalle chiuse e tensioni cervicali. 

Prova anche tu: resta per un po’ di secondi con la bocca aperta… senti cosa succede al tuo corpo?

Perché mio figlio respira con la bocca?

I motivi sono molteplici e spesso si intrecciano tra loro: nella maggior parte dei casi, il bambino respira con la bocca perché c’è una ostruzione al passaggio di aria, dovuta a:

  • stati infiammatori o infezioni, come sinusiti e riniti e/o raffreddori;
  • caratteristiche anatomiche, come ipertrofia delle adenoidi e delle tonsille o setto nasale deviato;
  • ipotonia dei muscoli del viso: se la muscolatura facciale è poco tonica, il bambino farà fatica a mantenere la bocca chiusa e quindi a respirare con il naso;
  • abitudini viziate, come la suzione del dito o del ciuccio per un tempo prolungato o il morso del labbro inferiore, che possono contribuire a stabilizzare la respirazione orale.

Cosa posso fare se mio figlio non respira con il naso?

Se leggendo questo articolo ti si sono accesi dei campanelli d’allarme, è importante non aspettare!

Rivolgiti ad un medico otorinolaringoiatra, che potrà aiutarti a individuare la causa della respirazione orale, mentre un logopedista potrà valutare le funzioni orali del tuo bambino e guidarti nel percorso più adatto per correggere ed eliminare questa abitudine.

È inoltre fondamentale prendersi cura del naso anche nella quotidianità: una corretta igiene nasale, attraverso lavaggi nasali regolari, aiuta a mantenere libere le vie respiratorie, ridurre le infiammazioni e favorire una respirazione fisiologica.

E tu, avevi mai pensato che la respirazione potesse influenzare così tanto lo sviluppo del tuo bambino?

Dott.ssa Enrica Benegiamo

Logopedista

Bibliografia

  • Levrini, Aurelio. Terapia miofunzionale: rieducazione neuromuscolare integrata. Milano: Masson S.p.A., 1997. 
  • Sartori, Elisabetta. Trattamento Anelys: benessere respiratorio e globale.